Sala 4 - I luoghi del viaggio in Italia nell''800

Alla fine del XVIII il pittore inglese Thomas Gainsborough affermava che nessun paesaggio fuori dall'Italia meritava di essere dipinto. A metà del secolo successivo la scrittrice francese Georges Sand demolisce questo dogma, sostenendo che gli alberi dei boschi francesi, con la loro varietà di colori, sono molto più belli dei monotoni sempreverdi della campagna romana.

Il mercato delle vedute italiane era entrato in crisi con la rivoluzione francese e il venir meno del ricco turismo inglese che sarà poi sostituito da quello russo e americano. Nell'Ottocento, comunque il genere del paesaggio"all'italiana" sopravvive nei suoi sottogeneri fondamentali: le marine, le rovine, i boschi e le acque della campagna romana, le piazze in festa. 

 

Giuseppe Abbati

  • Il camposanto di Pisa, 1864


Christoffer Wilhelm Eckersberg

  • Il chiostro di Santa Maria in Ara Coeli, 1824

Horace Vernet

  • Ritratto del principe Aleksandr Ivanovič Bariatinskij, 1837

Giovan Battista Bassi

  • Villa Doria ad Albano, 1839
  • La salita di Ariccia, 1839


Marianna Dionigi

  • Paesaggio, 1798 circa


Giovanni Faure

  • Interno della basilica di san Paolo dopo l'incendio, 1823 
  • Il Colosseo, 1835
  • Il foro romano, 1835

Michele Cammarano

  • Piazza San Marco, 1869


Domenico Trentacoste

  • Alla fonte, 1896


Francesco Lojacono

  • Dall'ospizio marino, 1891


Gaetano Esposito

  • Palazzo Donn'Anna a Posillipo, 1893
     

Ippolito Caffi

  • Genova, 1853
  • La Festa dei Moccoletti (il carnevale a Roma), 1852

Pietro Fragiacomo

  • Squeri a San Baseggio, 1886
  • Scavi in canale, 1884 circa

Filippo Carcano

  • Marina, 1887


Anton Sminck Pitloo

  • Castel dell'Ovo a Napoli, 1820-1824

Giacinto Gigante

  • Mercato sul Porto di Castellammare, 1859
  • Marina d'Ischia, 1825 circa

Vincenzo Gemito

  • Acquaiolo, 1880-1881


Pietro Tenerani

  • Zinaida Volkonskaja, 1850
     

Hiram Powers

  • Ritratto della moglie, 1859