Sala 5 - Classici e Romantici

Il dibattito che oppone i romantici ai classici nasce in Italia nel campo letterario, ma ha anche effetti sulle arti visive. Anche se il confine non è sempre netto, si può dire semplificando che il classicismo è oggettivo, razionale, universale, a-temporale, mentre il romanticismo è soggettivo, sentimentale, nazionale e storico; nell'uno si tende al Bello ideale, nell'altro al Bello morale.

Dominato dal grande scultore Antonio Canova, il neoclassicismo in Italia attinge i soggetti soprattutto dalla mitologia. Invece, l'asse portante del romanticismo, che funge anche da stimolo culturale al Risorgimento politico, è la storia. Storici sono infatti il romanzo (che tocca il vertice con I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni), il melodramma (come mostra l'intreccio di molte opere di Giuseppe Verdi) e anche la pittura, di cui è principale esponente Francesco Hayez, celebrato dal patriota Giuseppe Mazzini come "l'artista più inoltrato che noi conosciamo nel sentimento dell'ideale".

 

Gerolamo Induno

  • La Trasteverina uccisa da una bomba, 1850
     

Francesco Coghetti

  • Ludovico Martelli ferito a morte in duello abbraccia Maria Ricci, 1848 circa


George Romney

  • La Tempesta, 1787-1790

Tommaso Minardi

  • Madonna del Rosario, 1840
  • Omero cieco in casa del pastore Glauco, 1810


Francesco Hayez

  • I vespri siciliani (La sposa di Ruggier Mastrangelo), 1846


Joseph Anton Koch

  • Cristo dodicenne al tempio, 1808-1821


Filippo Agricola

  • Ritratto di Costanza Monti Perticari, 1819-1821

Andrea Appiani

  • Ritratto di Vincenzo Monti, 1808 circa


Vincenzo Camuccini

  • Morte di Cesare, 1804-1805

Pietro Tenerani

  • Pellegrino Rossi, 1869


Lorenzo Bartolini

  • Ritratto del conte Guelfo Estense Trotti Mosti, 1830-1840

Antonio Canova

  • Bozzetto per il monumento funerario a Vittorio Alfieri, 1806