Sala 17 - L’eroe e il superuomo

 

A cavallo fra i due secoli, il mito della Grecia antica si afferma in Italia anche per l'influsso del pensiero di Nietzsche, che aveva contrapposto il principio solare, razionale rappresentato da Apollo a quello oscuro, vitalistico rappresentato da Dioniso. I caratteri dionisiaci sono esaltati dal poeta Gabriele D'Annunzio, che visita la Grecia nel 1895 e individua negli antichi elleni i modelli degli artisti moderni, che devono tornare in sintonia con la natura, recuperando così energia e volontà.

A Roma è soprattutto la rivista "Il Convito" a sostenere il ritorno del mito classico, anche  in polemica con la decadenza morale e politica: "Gli intellettuali devono sostenere militarmente la causa dell'intelligenza contro i barbari". A livello artistico le fonti d'ispirazione sono la mitologia inquietante del pittore svizzero Arnold Böcklin e i possenti nudi maschili di Auguste Rodin.

 

Giorgio de Chirico

  • Lotta di centauri, 1909 circa

Plinio Nomellini

  • I tesori del mare, 1901

Gaetano Cellini

  • L'umanità contro il male, 1908

Giulio Bargellini

  • Pigmalione, 1899

Paolo Gaidano

  • Allegorie delle arti. La ginnastica, 1900
  • Allegorie delle arti. La lavorazione del legno e del ferro, 1900

Daniele de Strobel

  • Il giovinetto e la morte, 1911-1912

Duilio Cambellotti

  • La fontana della palude, 1912-1913

Achille d'Orsi

  • A Frisio, 1883

Carlo Fontana

  • Targa scolpita (Targa Baccelli), 1903

Onorato Carlandi

  • Tramonto romano, 1892

Augusto Rivalta

  • Fauno danzante, 1906

Luigi Secchi

  • Suonatore di ocarina, 1881

Paolo Troubetzkoy

  • Vedetta (Cavaliere indiano in vedetta), 1893

Frederic Leighton

  • Atleta che lotta con un pitone, 1877

Domenico Trentacoste

  • Caino, 1902 

Ivan Meštrović

  • Sergio dal cattivo sguardo, 1911

Vittorio Grassi

  • Chopin notturno I OP. IX, 1908 circa

Franz von Stuck

  • Ringeltanz, 1899 circa

Umberto Prencipe

  • Clausura, 1904