Sala 18 - La Belle Epoque
Il lungo periodo di pace che va dal 1870 al 1914 è stato definito Belle Epoque, termine che è poi passato a indicare soprattutto la mondanità fin de siècle nei suoi riti sociali fra Parigi e le nuove mete della villeggiatura elegante.
Aristocratici e nouveau riches, avventurieri, donne fatali e dandy, intellettuali arbitri del gusto, come Oscar Wilde, Gabriele D'Annunzio, Marcel Proust, concorrono a rivoluzionare gli stili dei vita.
La crisi degli anni ottanta, la questione sociale e il suffragismo fanno da contrappunto al progresso tecnologico, che cambia la fisionomia notturna delle città con la luce elettrica.
Cosmopolita è anche il gruppo di pittori che ritrae la nuova mondanità, fra i quali gli italiani Giuseppe De Nittis e Giovanni Boldini e il principe di origine russa Paolo Troubetzkoy.
Giuseppe De Nittis
- Le corse al Bois de Boulogne (Nella tribuna, Accanto alla stufa, Sulla seggiola), 1881
Giovanni Boldini
- Ritratto di Mademoiselle Lanthèlme, 1907
- Ritratto della marchesa Casati, 1911-1913
Domenico Morelli
- Ritratto di Teresa Maglione Oneto, 1879
Antonio Mancini
- Ritratto di Otto Messinger, 1909
- Ritratto della Signora Pantaleoni, 1894
Giacomo Balla
- Ritratto all'aperto, 1902
Artigiano ignoto
- Porcellana giapponese
Il'ja Efimovič Repin
- Ritratto dello scultore Paolo Troubetzkoy, 1908
Giacomo Balla
- Villa Borghese-Parco dei Daini, 1910
Paolo Gaidano
- Allegorie delle arti. La ceramica e l'arte vetraria, 1900
- Allegorie delle arti. La stampa, 1900
- Allegorie delle arti. La musica, 1900
- Allegorie delle arti. La tessitura, 1900
- Allegorie delle arti. L'astronomia, 1900
Artigiano ignoto
- Porcellana giapponese






