Sala 20 - Avanguardia e vita moderna

 

La sala è dedicata al futurismo, l'avanguardia che interpreta il dinamismo della vita moderna e ne esalta l'evoluzione tecnologica. "Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità", scrive il poeta Filippo Tommaso Marinetti nel Manifesto del futurismo del 1909, elencando i temi che i futuristi avrebbero celebrato: le folle, le rivoluzioni, i cantieri, le stazioni, le officine, i ponti, i piroscafi, gli aeroplani e la luce elettrica. I pittori che l'anno seguente si uniranno a lui, firmando a loro volta due manifesti, sono Boccioni, Carrà, Russolo, Severini e Balla, con lo slogan: "Noi porremo lo spettatore al centro del quadro". La strada del futurismo s'intreccia con quella del cubismo, fra influssi reciproci e polemiche.

 

Giacomo Balla

  • Trasformazione forme-spiriti, 1918 circa
  • Scienza contro oscurantismo, 1920 
  • Pessimismo e ottimismo, 1923
  • Le frecce della vita, 1928
  • Espansione dinamica + velocità, 1913

Ugo Giannattasio

  • Il Tourniquet du Café de Paris, ante 1913

Gino Severini

  • Impressions simultanées (Jeune fille-rue-atmosphère), ante 1913

Georges Braque

  • Natura morta con clarinetto, grappolo d'uva e ventaglio, 1911 circa

Umberto Boccioni

  • Stati d'animo-Quelli che vanno, 1911
  • Cavallo+cavaliere+caseggiato, 1913-1914
  • Sintesi plastica di figura seduta (Silvia), 1915 circa
  • Ritratto del Maestro Busoni, 1916
  • Antigrazioso, 1912-1913

Luigi Russolo

  • Lampi, 1910

Roger De La Fresnaye

  • La conquista dell'aria, 1913

Alexander Archipenko

  • Camminando (Woman walking), 1912-20
  • Testa, 1913 circa