Sala 22 - Le vie dell’astrazione
Fra il 1910 e il 1914 molte esperienze d'avanguardia convergono verso l'astrazione, staccandosi dalla realtà fenomenica per ricercarne una più profonda.
Si delineano due tendenze principali: una lirica, incarnata soprattutto da Kandinskij, e una geometrica, incarnata soprattutto da Mondrian.
La maggior densità di movimenti astrattisti si osserva però, in Russia, dove nel corso degli anni dieci si costituiscono il raggismo, il suprematismo e il costruttivismo.
Con la Bauhaus - la scuola aperta da Walter Gropius a Weimar nel 1919 e trasferitasi a Dessau nel 1925 - le tendenze astrattiste trovano un punto di coagulo e di diffusione internazionale.
In Italia, le precoci esperienze di Balla, Diulgeroff, Evola, Prampolini danno luogo a una forma di "non figurazione", più che di astrazione in senso ideologico. Fra le due guerre, un filone astrattista si sviluppa a Milano intorno alla Galleria Il Milione.
Giacomo Balla
- Compenetrazione iridescente, 1912
Vasilij Vail'evic Kandinskij
- Linea angolare, 1930
Joan Mirò
- Il Compianto degli amanti, 1953
Julius Evola
- Paesaggio interiore ore 10.30, 1918
Lazlo Moholy-Nagy
- Yellow Cross Q VII (Croce gialla Q VII), 1922
Piet Mondrian
- Grande composizione A con nero, rosso, grigio, giallo e blu, 1919-1920
Ivo Pannaggi
- Funzione architettonica Ho3, 1926
Kurt Schwitters
- Box-R-Bild, 1921
Nicolaj Diulgheroff
- Le due sorelle, 1922
Fillia (Luigi Colombo)
- Idolo meccanico, 1925-1926
- Paesaggio meccanico, 1926-1927
Johannes Itten
- Cerchi, 1916-1963
Carlo Belli
- Chorus, 1938
Alberto Magnelli
- La jarre orange, 1914
Atanasio Soldati
- All'insegna del pesce rosso, 1935 circa
Max Bill
- Unità tripartita, 1958

