Sala 27 - La ripresa del dibattito internazionale

Subito dopo la guerra, l'arte italiana rientra nell'agone internazionale soprattutto grazie alla Biennale di Venezia, che è anche il principale canale delle acquisizioni di opere straniere del museo, guidato in quegli anni da Palma Bucarelli. Il periodo documentato in questa sala, nel quale domina l'arte detta informale, va dall'edizione del 1948, in cui fu esposta l'opera di Pollock, a quella del 1964, in cui fu presentato il quadro  di Twombly. Tutti gli artisti qui presenti hanno esposto alla mostra veneziana e molti sono stati premiati: Ernst nel 1954, Chillida e Licini nel 1958, Fautrier e Hartung nel 1960, Giacometti nel 1962, Twombly solo nel 2001.

 

 

Karel Appel

  • Ragazzo con palla, 1950

Max Ernst

  • Compendio della storia universale, 1953

Jean Fautrier

  • Tempo d'estate (Summertime) 1957

Osvaldo Licini

  • Amalassunta n. 2, 1950

Alberto Magnelli

  • Destinazione precisa, 1950

Jackson Pollock

  • Watery Paths or Undulating Paths (Sentieri d'acqua o Sentieri ondulati) 1947

Cy Twombly

  • Second Voyage to Italy or The Fall of Hyperion (Il secondo viaggio in Italia o La caduta di Iperione), 1962

Hans (Jean) Arp

  • Coppa chimerica, 1947-1950

Eduardo Chillida

  • Gesto 1957

Alexander Calder

  • Mobile, 1958

Alberto Giacometti

  • Grande donna (Standing Woman III) 1960 (fusione 1963)

  • Figura (Femme de Venise VI), 1956 (fusione 1957)

Henry Moore

  • Figura distesa o Forma esterna, 1953-1954

Antoni Tàpies

  • Tabula rasa, 1958