Sala 33 - La nuova autenticità

 

Negli anni sessanta la serialità e la riproducibilità avevano messo in crisi la nozione stessa di originalità e autenticità dell'opera d'arte ma già negli anni settanta riappare la manualità, intesa non tanto come procedimento artigianale quanto come intervento dell'artista che restituisce all'opera la sua unicità. A volte si recupera la manualità, come nelle pietre di Lorenzo Guerrini, o nelle campionature dei colori "intrinseci" della ceramica di Nedda Guidi.

A volte il processo parte da manufatti sottoposti a procedimenti industriali come nel lavoro di Mattiacci, dedicato alla solarità e alla lunarità che è in ogni fenomeno vivente. Ettore Spalletti indaga sul colore dal punto di vista anche sensoriale e quindi lo impasta. La razionalità del visibile segue le regole della geometria, prospettiva e simmetria nelle immagini dipinte a tempera su tavola di Tirelli, mentre sono assemblaggi poetici, nei quali prevale il "fatto a mano", le colonne polimateriche di Giacinto Cerone.

 

 

Lorenzo Guerrini

  • Orizzontale pallida, 1975

Eliseo Mattiacci

  • Alba, giorno, tramonto e notte, 1975-1976

Ettore Spalletti 

  • Senza titolo, 1974

Nedda Guidi

  • Tavole di campionatura, 1976

Marco Tirelli

  • Senza titolo, 1997-1998

Giacinto Cerone

  • Rosa fasciata, 2003

Claudio Parmigiani

  • Geomantia, 1976