Sala 35 - Manzù
Giacomo Manzù
Bergamo 1908 - Ardea 1991
Manzù arriva a Milano nel 1930 e perfeziona la sua formazione grazie a un viaggio a Parigi.
I suoi riferimenti sono la scultura francese di Maillol e Degas e quella italiana di Medardo Rosso, cui si ispirano le bellissime cere degli anni trenta.
Nel 1934 comincia dedicarsi al soggetto che lo renderà famoso: il cardinale.
Partecipa al movimento progressista "Corrente di vita giovanile" (1938-1940), e usa un tema sacro come la Crocifissione per esprimere la sua protesta contro la guerra, anche se non mancano le polemiche.
Al termine del conflitto è a Roma, dove realizza la sua opera più impegnativa: la porta della basilica di San Pietro, inaugurata nel 1964.
Al colmo della fama, si trasferisce a Ardea, nel litorale romano, dove, su impulso della moglie Inge, prende forma la raccolta Manzù, poi donata allo stato italiano.
Giacomo Manzù
- Susanna, 1937 circa
- Busto di donna, 1938
- Busto di Carla, 1942
- Crocifissione, 1940-1942
- Deposizione, 1941-1942
- Cardinale, 1938
- Deposizione con prelato, 1942
- Crocifissione, 1939-40
- Crocifissione con soldato, 1942
- Grande Pietà, 1943

