Sala 37 - Guttuso

 

Renato Guttuso

Bagheria 1912 - Roma 1987

 

Nel 1933 Guttuso è a Roma: gravita nell'orbita de "La Cometa", la galleria privata diretta dal poeta Libero de' Liberi, e nella sua pittura si coglie già quel realismo spontaneo che contrassegnerà il suo lavoro nella seconda metà del decennio. Mantiene i rapporti con Palermo e inizia a frequentare Milano, dove matura l'esperienza di "Corrente" (1938-1940), la rivista interprete delle istanza democratiche e antifasciste della nuova intellighenzia italiana, di cui Guttuso è tra i protagonisti.

La sua pittura passa, in quegli anni, da una lettura stilistica a un approfondimento dei contenuti dell'arte di Picasso. Dopo la Liberazione, Guttuso si fa promotore di una pittura  dai contenuti realisti ma trasposti nel  moderno linguaggio del cubismo.

La rottura con il fronte astrattista a Roma, dove era tornato a vivere, si accompagna con l'interesse sempre più marcato verso i temi sociali e di lotta. Negli anni cinquanta i soggetti di impegno sociale si alternano a temi che denunciano l'interesse per i nuovi costumi della società contemporanea. Pur senza mai rinnegare l'impegno politico, negli ultimi anni la sua pittura si volge verso una narrazione intima e alle volte onirica.

 

 

Renato Guttuso

  • Fucilazione in campagna, 1939
  • Fuga dall'Etna, 1940
  • Ritratto della madre, 1939-40
  • Zolfatorello ferito, 1952
  • La visita della sera, 1980
  • Ragazze a Palermo, 1940
  • Bozzetto per La Vucciria, 1974
  • Il muro di Erice, 1976