gli artisti e le opere

Superficie bianca

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  • Categoria - Scultura
  • Materia e tecnica - colore vinilico su tela; struttura di legno e chiodi
  • Autore - Castellani, Enrico
  • Datazione - 1964

Descrizione breve

Enrico Castellani, uno degli artisti più rappresentativi dell' arte oggettuale, porta avanti una sua personale ricerca formale dove lo spazio, la luce e il tempo assumono un ruolo primario. Raccogliendo l'eredità artistica di Lucio Fontana, le superfici in rilievo costituiscono, insieme ai diversi esiti artistici di Alberto Burri, di Piero Manzoni, una tra le elaborazioni linguistiche più rilevanti e dense di significato del periodo. A partire dal 1963 l'attenzione dell'artista si estende alle possibilità espressive delle diverse articolazioni delle superfici monocrome nello spazio, e realizza tele sagomate che aggettano tridimensionalmente. La gamma dei colori usati varia dal nero al rosso, dall'argento al giallo, ma è il bianco a ricorrere frequentemente.

L'opera (1964), appartenente ai primi anni Sessanta, si inserisce perfettamente all'interno del nuovo rapporto teorico-pratico di Castellani con la superficie, trasformata nella sua realtà fisica, senza sovrapposizione di materiale, ma operando nella tela tramite rilievi in positivo e negativo.

La tela monocroma bianca presenta una superficie sulla quale si susseguono punti a rilievo e punti in depressione, ottenuti mediante l'impiego di chiodi infissi in un telaio ligneo e protetti da un rivestimento in plastica, che ne impedisce la fuoriuscita dalla tela. Sulle tele rigorosamente bianche Castellani attua una particolare ricerca spazio-temporale che si articola su due elementi geometrici primari: punto e superficie. Lo spazio che ne deriva è concreto e controllato dall'elemento tempo, scandito dalla successione ritmica determinata dai chiodi. L'incidenza della luce determina un effetto di chiaro-scuro che dà luogo a sua volta a fenomeni di ambiguità percettiva.

 

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