gli artisti e le opere

Strutturazione pulsante

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  • Categoria - Opera
  • Inventario - 5290
  • Materia e tecnica - polistirolo espanso in blocchetti dipinti con idropittura bianca, animazione elettromagnetica
  • Autore - Colombo, Gianni
  • Dimensioni - 135,5 x 127 x 30 cm
  • Datazione - 1959
  • Provenienza - 1966, acquisto dell’artista

Descrizione breve

La volontà di superare la concezione tradizionale di opera d'arte, di trasformare gli spettatori in tecnici, porta l'artista a sperimentare nuove strutture percettive attraverso giochi di luce,  realizzando opere mediante forme e movimenti virtuali apparenti, o come nel caso specifico di Strutturazione pulsante (1959) opere con animazione elettromeccanica.

L'artista sperimenta nuovi equilibri per modificare le sensazioni dello spettatore, stupendolo attraverso la creazione di luoghi sinestetici, campi d'interazione tra i vari organi sensoriali. La volontà é quella di turbare la passività percettiva dei luoghi, dalla galleria al museo, dalla casa al palazzo, mostrandone l'inerzia dell'utilizzo.

Recuperando temi delle avanguardie storiche, rielaborati in funzioni delle sperimentazioni e delle ricerche più recenti, come lo Spazialismo di Lucio Fontana e le "Linee" e gli "Achromes" di Manzoni, Colombo sviluppa una produzione artistica attenta agli aspetti della percezione ed a certe aperture alla tecnologia.

L'opera fa parte della produzione dell'artista indirizzata alla ricerca sulla percezione cinetico-visuale e realizzata secondo il principio della serialità con materiali industriali lavorati meccanicamente. Si tratta di un pannello costituito da novanta elementi rettangolari di polistirolo, dipinti di bianco, posti all'interno di una cornice a  cassetta nera. Animati elettricamente dallo spettatore tramite un interruttore a pulsante, i blocchetti si muovono indipendentemente l'uno dall'altro rompendo l'uniformità della superficie secondo una sequenza non prevedibile. La compatta superficie dei blocchetti viene scomposta direttamente dallo spettatore, che attivandone il movimento determina una alterazione delle proprie condizioni di equlibrio psico-fisico e si pone in uno stato di tensione percettiva.

 

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