gli artisti e le opere
L’Arlesiana (Ritratto di M.me Ginoux)
Descrizione breve
Il dipinto ritrae Marie Ginoux, proprietaria del Café de la Gare di Arles.
Nel novembre 1889 Gauguin e Van Gogh, entrambi ad Arles, ritrassero contemporaneamente la donna: il primo in un disegno oggi a San Francisco (The Fine Arts Museum) e nel dipinto Caffè di notte (Mosca, Museo Puškin); il secondo in due dipinti simili, nel costume delle donne artesiane (Parigi, Musée d'Orsay; New York, Metropolitan Museum of Art).
Nel febbraio 1890, a Saint-Rémy, Van Gogh elabora una nuova serie di ritratti di M.me Ginoux; tre versioni molto simili in cui la donna è interpretata come figura materna e come Malinconia: questo esemplare della Galleria e quelli del Kröller- Müller Museum di Otterlo e del Museu de Arte di San Paolo in Brasile. Un successivo quarto esemplare con carta da parati a fiori sullo sfondo, citazione dell'Autoritratto (I Miserabili) di Gaugin, era forse a lui destinato; un quinto, perduto, fu probabilmente eseguito come dono per i Ginoux.
Nel dipinto della Galleria, i due libri sul tavolo, La Case de l'oncle Tom di Beecher Stowe e Contes de Noël di Dickens, alludono ai valori umanitari propri dell'artista e da lui attribuiti anche alla donna ritratta come connotati etici. Van Gogh era consapevole del contenuto simbolico dell'Arlesiana, come summa delle teorie sulla "sintesi" di Gauguin e del percorso artistico compiuto insieme. Nello stesso tempo M.me Ginoux, che lo aveva assistito in occasione delle sue violente crisi e anch'essa soggetta a disturbi nervosi, risvegliava in lui sentimenti di empatia nella comune sofferenza come testimoniato dalle lettere dell'artista da Saint-Rémy.
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