gli artisti e le opere

El locch

Rosso, Medardo, El Locch, 1881 - 1882, inv. 9068
  • Categoria - Scultura
  • Inventario - 9068
  • Materia e tecnica - bronzo
  • Autore - Rosso, Medardo
  • Dimensioni - cm 37,5 x 24 x 36
  • Datazione - 1881-1882
  • Provenienza - 1931, donazione Francesco Rosso

Descrizione breve

Trasferitosi da Pavia a Milano nell'estate del 1881, Rosso prese a frequentare nel 1882 l'Accademia di Brera da cui fu espulso l'anno dopo per averne contestato i metodi di insegnamento. In contatto con i circoli artistici e letterari della tarda Scapigliatura lombarda, ne aveva immediatamente fatto propri i soggetti legati alle problematiche sociali diffuse nell'ambienmte milanese. Uno di questi primi temi, una scanzonata figura del sottoproletario urbano per il quale pare avesse posato lo scultore Rescaldani, comparve con il titolo A zonzo in una versione "in terra cotta bronzata" all'Esposizione di Brera del 1882, sebbene l'ideazione possa ritenersi riconducibile al 1881. Con il medesimo titolo, ma in bronzo, la scultura veniva nuovamente presentata all'Esposizione di Roma del 1883 dove rosso esponeva anche altre opere. L'artista denominò ulteriormente quest'opera El locch, nel senso di personaggio malavitoso in dialetto milanese, nelle lettere che scriveva all'amico Felice Cameroni nel 1889-1890. Con lo stesso titolo di Vagabondo (El luc) veniva successivamente esposto alla Quadriennale di Roma del 1931 e donato proprio in quell'anno alla Galleria.

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