gli artisti e le opere
Cavallo + cavaliere + caseggiato
Descrizione breve
Il dipinto è tra i più famosi realizzati dall'artista e rientra nel nutrito gruppo di riflessioni da lui condotte sul tema del moto e dell'ambiente, nelle quali la forma viene sostituita da una rappresentazione ritmica dell'azione.
Il colore viene utilizzato con forza analitica e costruttiva, così come avviene nell'opera di Cézanne, oggetto in questo periodo di un notevole interesse da parte di Boccioni, ed è inoltre diventato nitido, pulito negli accordi fino a dare al segno pittorico un'accentuazione espressiva di moto.
Esistono di questo dipinto due studi preparatori a matita e acquarello, l'uno in collezione privata a Milano e l'altro presso il Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, sempre a Milano.
La tela è apparsa per la prima in occasione della mostra di pittura futurista presso la Galleria Sprovieri di Roma nel febbraio 1914 e per questo motivo gli studiosi la collocano agli anni 1913-14; anche se nella collezione veronese di Amelia Callegari Boccioni, era esposta con una datazione al 1910.
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