gli artisti e le opere
Con titolo
Descrizione breve
In quest'opera riaffiorano i miti di Gilgamesh (re della città mesopotamica di Uruk) e di Urvasi (dea della bellezza Veda Indù), rappresentati per la prima volta in un lavoro fotografico del 1969 e in seguito più volte ripresi poiché assimilabili, nella loro ricerca dell'immortalità, alla figura dell'artista.
La distanza temporale tra i due miti appartenenti a culture differenti, sumera e indiana, si annulla e in un'arte che vive in un eterno presente e che assume le sembianze di una bambina dal volto di vecchia con in mano la croce, simbolo ricorrente nell'opera dell'artista.
Una figura di spalle, appena accennata a destra del quadro, suggerisce una lettura dell'immagine che va oltre quella frontale e conferisce circolarità all'intera rappresentazione.
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