gli artisti e le opere
Ennesima
Descrizione breve
Il titolo dell'opera vuole richiamare la possibilità di elevazione all'infinito del processo che si attua attraverso gli elementi scelti sin dall'iniziale svolgimento del tema; la scrittura, l'immagine, il tempo.
L'origine concettuale dell'opera risale al lavoro Appunti per la descrizione di un quadro datato 1972, dove la trama disegnata a matita sulla tela preparata imita dei fogli riempiti da appunti impossibili da decifrare, e si ricollega ad alcune opere su carta intitolate Ennesima, costituite da un numero variabile di elementi.
Del 1973 è la prima versione su tela nella quale una progressiva suddivisione reticolare si sostituisce alla fitta scrittura. Realizzata scomponendo i fogli secondo uno schema progressivo, quest'opera si arricchisce nel 1988, per la mostra personale presso la Galleria nazionale d'arte moderna, di altri ventidue elementi, fino a un totale di ventotto e alla completa e reiterata cancellazione di ogni segno; inoltre è perfettamente inserita negli spazi del museo: in un lungo fregio allestito in alto su una delle pareti.
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