gli artisti e le opere
Dopo il bagno
Descrizione breve
Il tema del nudo femminile è raro nella pittura veneta dell'Ottocento e rarissimo nel corpus favrettiano: Dopo il bagno, eseguito nel 1884, è dunque opera particolarmente significativa, il cui successo di critica e di pubblico non è mai venuto meno.
In un umile interno domestico una giovane donna si asciuga, aiutata da una fantesca, dopo aver preso un bagno in una tinozza: la scena è quotidiana, colloquiale.
Artista di rara sensibilità cromatica, Favretto sceglie un'intonazione tenue, accesa da timbri squillanti - il rosso del fazzoletto della donna, la giacca color lapislazzuli, il bianco dei panni - per ottenere una "letizia diffusa, una certa intimità, una certa forma di candore nel godere la realtà con la forza intatta dei sensi" (Perocco, Trevisan 1986, p.29).
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