Il ritratto di Giuseppe Verdi

 

Giovanni Boldini, Ritratto di Giuseppe Verdi, 1886Era una mattina fredda e uggiosa quella del 9 aprile del 1886 a Parigi, quando Verdi si presentò nell'atelier di Boldini in Place Pigalle. Quella non era la prima volta che il Maestro si sottoponeva a una seduta per essere ritratto da Boldini. A differenza del solito, Boldini quella mattina si sentì immediatamente ispirato dalla visita inaspettata dell'amico: afferrò i pastelli e in poche ore realizzò il ritratto che oggi ammiriamo, immortalando Verdi con pochi, ma sicuri tratti che ancora ci restituiscono la sua personalità.

Nella sua lunga carriera Verdi ha saputo magistralmente interpretare la tensione emotiva dell'Italia risorgimentale. Il suo grande merito è stato quello di aver colto con acume e sensibilità le trasformazioni che in quegli anni scuotevano l'Italia, e di essere riuscito a interpretare il bisogno d'indipendenza che il popolo reclamava. Il coro verdiano è infatti l'espressione più intensa delle tensioni al cambiamento che gli italiani agognavano. Del grande compositore e della sua complessa personalità ci rimane oggi la testimonianza di Boldini che lo ha ritratto con sorprendente realismo per porre in risalto il suo lato umano, scevro di quell'aura mitica che la fama gli aveva imposto.

Lo sguardo, rivolto verso l'osservatore, è intenso e penetrante e lascia intravedere una leggera malinconia. Gli occhi chiari emergono al di sotto della fronte corrugata, facendo trapelare uno sguardo disilluso, forse dall'esperienza dell'unificazione italiana che non si era mostrata all'altezza delle sue aspettative. Il volto esce dallo sfondo con perentorietà e pienezza e il magnetismo dello sguardo del musicista colpisce lo spettatore, quasi ipnotizzandolo. Ci troviamo dinanzi a un uomo forte, ma ormai invecchiato, che conserva tutta la dignità di chi ha saputo sempre difendere le proprie posizioni. Boldini, abile pittore di ritratti, divenuto grande macchiaiolo, descrive Verdi con pennellate veloci e graffianti, al punto di incidere sulla superficie, conferendo al busto del compositore spessore materico e densità cromatica.

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