Approfondimenti

 

Storia e società:

Il personaggio qui ritratto è il grande musicista e compositore italiano Giuseppe Verdi (1813-1901), autore di opere famose come il Nabucco, il Rigoletto, La traviata, Il trovatore, l'Aida, l'Otello, ormai patrimonio culturale non solo del nostro paese, ma internazionale. Figura centrale della storia artistica d'Italia e grandioso interprete dello spirito patriottico risorgimentale, con le sue opere ha segnato la storia italiana. Il famoso coro del Nabucco Va' pensiero ha interpretato magistralmente la sofferenza degli italiani sotto il dominio straniero e l'aspirazione all'indipendenza nazionale.

Percezione:

Il ritratto di Boldini pone in risalto con sorprendente realismo il lato umano di Verdi, scevro di quell'aura mitica di cui l'aveva circondato la fama. Lo sguardo acuto e penetrante, forse un po' malinconico, è quasi magnetico, l'autorevolezza e il carisma della sua persona sono enfatizzati dalla resa dei volumi del cappello e della barba bianca.

Arte:

Il quadro testimonia la straordinaria abilità disegnativa di Boldini, che utilizza i pastelli scegliendo colori freddi (grigio, azzurro, nero, bianco) e armonizzando lo sfondo immateriale con il colore degli occhi del musicista. Il pittore descrive Verdi con pennellate veloci e graffianti al punto da incidere la superficie, conferendo al busto del compositore spessore materico e densità cromatica.

Autore:

Lo stile di Giovanni Boldini (1842-1931) si sviluppò parallelamente alla sua intensa vita sociale, dagli anni toscani in contatto con i Macchiaioli a Firenze al confronto con i ritrattisti inglesi, all'incontro con l'impressionismo e l'esuberanza artistica di Parigi. Egli è stato uno dei maggiori ritrattisti del mondo aristocratico internazionale.