Il corpo di Luciano Manara a S. Maria della Scala



Eleuterio Pagliano, Il corpo di Luciano Manara a Santa Maria della Scala a Roma, 1884

Luciano Manara è stato un audace ed eroico protagonista risorgimentale che prese parte attiva alle cinque giornate  di Milano (1848). Distintosi nella I guerra di indipendenza, ha combattuto in Trentino e in Lombardia con un corpo di 500 bersaglieri da lui comandati. Al fianco di Garibaldi, fu nominato prima colonnello, poi Capo di Stato Maggiore. Difese strenuamente Roma contro i francesi intervenuti per difendere lo Stato pontificio, ma il 30 giugno 1849, a ventiquattro anni, fu ucciso durante la strenua battaglia di Villa Spada.

Il dipinto mette in scena un drammatico momento al quale prese parte lo stesso artista lombardo, Eleuterio Pagliano, anch'egli impegnato in qualità di volontario nelle cinque giornate di Milano e nella difesa della Repubblica Romana. È un sincero omaggio dell'artista a Luciano Manara, ferito a morte e trasportato ormai esanime nella chiesa di Santa Maria della Scala. Il corpo del giovane s'impone nella scena con tutta la sua greve solennità. Al suo fianco, su una cassa di legno ci sono la divisa e l'arma, mentre al suolo giace avvolto in una coperta scura il cadavere straziato di un altro garibaldino: il moro Andrea Aguyar, famoso per le sue doti di cavaliere e anch'egli impegnato nella difesa della Repubblica Romana, in cui perì ferito da una bomba. Il dolore della perdita è vivido nei gesti disperati dei suoi compagni di battaglia: nei capi chini, e nelle mani sul volto che ne sottolineano la pena. La luce illumina impietosamente lo strazio dell'eroe morto, come a sottolineare le immense sofferenze che la guerra impone
a chi la combatte. 

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