Guerra

"La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi" (von Clausewitz).

Le definizioni che si possono dare della "guerra" variano a seconda dei contesti storici e sociali, oltre che degli scenari culturali. Fin dall'antichità la guerra era considerata un "fatto naturale", da cui dipendevano la vita e la morte dello stato. Con l'avvento della modernità, invece, si è passati ad una concezione della guerra come di un fatto evitabile poiché legato alla volontà umana. L'affermazione di una "concezione volontaristica" ha sollecitato la produzione copiosa di studi che tendevano a sostenere l'abolizione dei conflitti (Ugo Grozio, Jeremy Bentham, Immanuel Kant).

Intorno alla teoria del conflitto si sono sviluppate due concezioni opposte, la prima riferita agli elementi violenti, implosivi della società e la seconda che considera il conflitto il motore e l'evoluzione della storia, mentre oggi sono sempre più frequenti i progetti di peace-keeping.