Patriottismo

Il termine patriottismo deriva dal latino pater (padre), declinato in patriota significa "colui che appartiene allo stesso paese" e designa solitamente chi ama la patria.

La patria è fin dall'antichità un concetto quasi sacrale. Essa assunse in seguito una crescente politicizzazione e venne assimilata alle istituzioni statali. Pressoché scomparso durante il Medioevo, il concetto riaffiorò nella cultura umanistica come nostalgia del mondo classico ed ebbe qualche limitata espressione nei conflitti tra i Comuni. Nel periodo risorgimentale il patriottismo si identifica soprattutto con l'anelito all'unificazione del Paese.

Il patriottismo indica un sentimento di fedeltà e devozione alla patria. Il patriota, spinto dall'amore verso il proprio paese, è disposto a combattere e soffrire, anche a costo della propria vita. Egli si immola per una causa comune e lotta fino all'estremo sacrificio. La morte in battaglia per gli ideali della libertà e dell'unità nazionale è l'archetipo estremo del patriottismo.

Si possono definire due forme di patriottismo, uno di tipo personale, insito nella persona, emotivo e volontario, l'altro ufficiale, incoraggiato dai governi con manifestazioni cariche di contenuti simbolici e cerimoniali.

La massima espressione del patriottismo indotto la si può notare durante le guerre, quando appunto gli Stati fanno leva su sentimenti e valori nazionali per spingere i soldati a combattere strenuamente.