Approfondimenti

Storia e società:

L'insurrezione dei siciliani contro gli Angioini, chiamata "I Vespri siciliani", simboleggiò, in epoca risorgimentale, la rivolta di tutta l'Italia contro la dominazione austriaca. Il dipinto narra l'episodio da cui scaturì la sommossa, l'oltraggio fatto da un soldato francese ad una giovane palermitana sul sagrato della chiesa dello Spirito Santo a Palermo nella Pasqua del 1282 e vendicato dal fratello della donna con l'assassinio del francese. Questo movimento popolare contro l'oppressione del governo angioino rappresenta il primo momento dell'insurrezione che avrebbe portato alla definitiva cacciata dei francesi dalla Sicilia.

Psicologia e percezione:

Nella scena si distinguono due gruppi. Quello a destra, che circonda la donna offesa con atteggiamenti di solidarietà e conforto ed ha ai piedi, quasi in contrapposizione, il soldato francese ferito, mostra che un notevole dinamismo che sembra preludere alla sommossa; a sinistra c'è una massa di persone che assiste alla scena e forse si prepara a reagire; al centro l'assassino con la spada insanguinata che crea quasi un parallelismo con la gamba del francese ferito.

Arte:

Quest'opera una delle più rappresentative della nostra pittura romantica. Il pittore organizza la composizione come una quinta scenica dove i personaggi principali assumono pose fisse e  atteggiamenti teatrali. La scena è ambientata in un paesaggio aperto, contornato da strutture architettoniche e monti evanescenti sullo sfondo. Sapienti l'uso dei colori vividi e squillanti, soprattutto nei rossi e gialli degli abiti, la stesura equilibrata ed il tono narrativo.
 

L'autore:

Francesco Hayez (1791-1882), pur avendo esordito nell'alveo del Neoclassicismo, se ne distaccò per abbracciare gli ideali formali e concettuali del Romanticismo diventandone uno dei pittori più conosciuti. Si dedicò a soggetti "moderni" di storia medievale, a grandi episodi della storia veneziana e ai ritratti, sempre con grande successo.