Chiacchiere in piazza Piscinula

Michele Cammarano, Chiacchiere in piazza in Piscinula, 1865Siamo nel periodo del presidio francese a Roma, poco prima della Terza guerra di indipendenza (1866) e della  annessione della città al Regno d'Italia (1870). Gli uomini raffigurati potrebbero far parte di un gruppo rivoluzionario che si è dato appuntamento davanti al palazzetto di un nobile romano per parlare con il suo servitore che ha importanti novità da rivelare. Oppure questi cinque personaggi potrebbero essersi incontrati per caso e si stanno solo scambiando pettegolezzi. L'autore lascia nell'ambiguità l'effettiva ragione dell'incontro e, collocando in una piazza vuota il piccolo gruppo, che appare assai ridotto nelle dimensioni rispetto all'imponente portone, sembra voler contrapporre alle vicende umane contingenti la staticità di Roma, che nei secoli ha visto avvicendarsi tanti uomini e tanti cambiamenti.

La tela ci restituisce una città dallo stile di vita completamente diverso da quello attuale, in cui le dimensioni temporali, così come quelle spaziali erano sicuramente a misura d'uomo. I personaggi ritratti si mostrano in amabile conversazione, in uno spazio urbano piuttosto circoscritto, che mantiene l'assetto urbanistico di Sisto V.

L'opera di Cammarano presenta una scena tratta dal vero, ripresa come in una istantanea fotografica, un piccolo scorcio di vita quotidiana della metà dell'Ottocento. Sembra di assistere ad una rappresentazione teatrale dove il gruppo composto dai cinque uomini appare inquadrato in una scenografia maestosa. Il piccolo gruppo di personaggi che discutono nella piazza vuota appare assai ridotto nelle dimensioni rispetto all'imponente portone e ciò conferisce alla scena un aspetto estremamente realistico.

Michele Cammarano, infatti, fu artista noto per le sue preferenze in materia di pittura verista e naturalista che coltivò assiduamente attraverso lo studio di pittori di fama internazionale come Courbet.

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