Gruppo

Il gruppo è costituito da un insieme di individui numeroso al punto di consentire ai suoi membri di incontrarsi con regolarità e di conoscersi, così da coltivare gli interessi e gli scopi in comune. Gli interessi possono essere strumentali o affettivi, morali o derivanti da qualità comuni, come la professione, il tipo di lavoro, il settore, il luogo di occupazione, la religione, la politica, lo status. La regolarità dei rapporti unisce i membri del gruppo e dà luogo ad un'"identità sociale" distinta da quella di ciascun componente. Si crea, dunque, un'entità alternativa rispetto a quella del singolo individuo e un'"aspettativa sociale" nei confronti dei componenti, ai quali è richiesta l'osservanza di regole che i non aderenti non sono tenuti a rispettare (L. Gallino).

In maniera diretta o indiretta il gruppo orienta il pensiero dei suoi membri, facendoli agire come non agirebbero in sua assenza: dal gruppo dipendono gli schemi interpretativi della realtà, le visioni dell'uomo e l'immagine della società (Cooley 1909).

Secondo la classificazione proposta da Charles Horton Cooley (1864 - 1929), possono essere suddivisi in "gruppi primari", piccoli gruppi contraddistinti da una relazione "faccia a faccia" nei quali l'individuo crea relazioni affettive sin dalla nascita di particolare intensità emotiva e dai quali dipende la riuscita del "processo di socializzazione"; e "gruppi secondari", realtà formate da individui che si incontrano regolarmente, senza avere alcun legame affettivo, o vincolo di parentela, come i comitati di quartiere, o i circoli ricreativi.

I gruppi variano molto a seconda delle "dimensioni" e delle "finalità", vanno infatti dalle associazioni intime, come la famiglia, a collettività più ampie come i circoli sportivi.