Emigrazione

Gli italiani, da poco uniti in una nazione, partono emigranti nei secoli XIX e XX. Inizialmente il fenomeno riguarda alcune regioni settentrionali come il Veneto, la Lombardia, il Friuli e successivamente le regioni meridionali,  specialmente a partire dagli anni '80 del XIX secolo. Ciò è dovuto alla grande crisi della produzione agricola e all'insufficiente capacità di sviluppo dell'iniziale processo di industrializzazione. Si possono distinguere, nel complesso, diversi tipi e modalità di flussi migratori: nella prima fase i flussi migratori partono soprattutto dalle regioni  settentrionali e sono diretti all'America meridionale; nella seconda partono dall'Italia meridionale e si dirigono soprattutto verso l'America settentrionale. Successivamente prendono la direzione dei paesi nordafricani. Nel complesso però gli Stati Uniti restano la meta privilegiata anche per le maggiori opportunità di lavoro.

Alla fine del 1800 gli emigranti erano in media circa 150.000 l'anno fino ad arrivare a 300.000 l'anno tra il 1900 e il 1910 e ad un massimo di 800.000 nel 1913 (anche per l'influsso della politica coloniale). In definitiva tra il 1876 e il 1916 emigrarono dall'Italia circa 14 milioni di persone, una cifra enorme se si pensa che nel 1900 la popolazione italiana raggiungeva circa i 33 milioni e mezzo di persone. Nel 1876 venne effettuata la prima rilevazione ufficiale dell'emigrazione italiana, anche se si assume come data simbolica di inizio il 4 ottobre 1852, quando fu fondata a Genova la Compagnia Transatlantica.

Le condizioni dei viaggiatori erano molto disagiate, solo nel 1901 venne istituito il Commissariato generale per l'emigrazione, che finalmente tutelò gli emigranti, soprattutto per salvaguardarli dalle speculazioni degli intermediari e dalle compagnie di navigazione.

Per uno ripercorrere la storia dell'emigrazione italiana può essere utile una visita presso il prima museo  dell'emigrazione di Gualdo Tadino (PG) e al più recente museo Nazionale dell'emigrazione italiana presso il Complesso Monumentale del Vittoriano a Roma.

Porto di Livorno