Lavoro nei campi

Il lavoro nei campi era dedizione di tempo, di esperienza trasmessa e di energie utili a modificare i terreni, a renderli produttivi alle nuove semine. Sui prodotti di questo delicato e duro lavoro si basava la sopravvivenza dell'intera famiglia.

Il lavoro contadino scandiva i diversi momenti della giornata e delle relazioni famigliari, dall'alba al tramonto. Una famiglia impiegava anche il figlio più piccolo per coltivare i terreni, per dare da mangiare e governare gli animali.  

L'aratura era il lavoro tra i più faticosi per l'uomo e per gli animali: la guida e il trascinamento dell'aratro, smuovevano nel profondo la terra arsa dal sole estivo, un compito essenziale per rinnovare il ciclo del terreno e che si poteva fare o ripetere in diverse fasi dell'anno. L'agricoltore arrivava a percorrere fino a 30/40 km al giorno e per arare un ettaro occorreva una giornata intera - che comportava ritualità, regole, gesti antichissimi che si ripetevano di generazione in generazione ed anche un'esperienza particolare, che veniva tramandata e diventava protocollo, per la scelta e l'addestramento delle bestie e per le modalità di aratura a seconda della natura e configurazione fisica del terreno.

Oggi, l'aratura con i buoi (o anche in alcuni paesi con i cavalli) è un'attività definitivamente abbandonata a favore dei moderni aratri trainati dai trattori da quando il mondo dell'agricoltura è stato investito anch'esso dal processo di  modernizzazione tecnologica. L'aratro è un attrezzo antichissimo e di grande rilevanza economica fin dall'età del bronzo ed ha subito nei secoli sia in Europa che in Oriente varie modifiche atte a renderlo più efficace per la lavorazione del terreno e meno faticoso per l'uomo e per gli animali.

In Italia fino agli anni '50 si arava ancora con i buoi. L'introduzione delle macchine nell'agricoltura ha comportato indubbiamente un processo di trasformazione del mondo rurale anche a livello sociale e culturale modificando i rapporti di lavoro e non, la percezione del tempo e l'uso di esso, le relazioni con lo spazio e con la natura, le strutture familiari.