Approfondimenti

Storia e società:

Nell'Italia post-unitaria cresce l'esigenza di creare una solida unità nazionale anche sotto l'aspetto linguistico e culturale. Negli anni in cui Mancini dipinse questo quadro il sistema scolastico in Italia era regolato dalla legge Casati del 1860. La legge fu molto importante perché avviò il processo di alfabetizzazione del paese sancendo l'obbligo dell'istruzione elementare almeno per il primo biennio e venne completata dalla legge Coppino (1877), che allungò la durata dell'obbligo scolastico e soprattutto definì le sanzioni per i trasgressori. 
 

Percezione: 

Il quadro ritrae una scena di intimità familiare: il bambino che studia. Il tavolo è un po' troppo alto per lui, infatti le braccia si trovano all'altezza del mento. Forse non è il suo, ma è un tavolo per adulti. La luce che viene da sinistra gli illumina il volto, ma l'espressione è un po' malinconica, assorta, stanca. Sullo sfondo la pila di libri sembra incombere su di lui. 

Arte:

Quest'opera si collega alle tematiche relative agli stati psichici ed emotivi dell'infanzia, care all'artista. L'autore vive una sorta di immedesimazione con i suoi soggetti, un'empatia che emerge soprattutto nei dipinti in cui ritrae bambini impegnati nello studio. Qui è ritratto Luigi Zanchetti, detto "Luigiello", da lui tante volte rappresentato nelle vesti più diverse: saltimbanco, scugnizzo, funambolo, in calzamaglia argentata su una gondola veneziana... Nel quadro lo sguardo del bambino, le manine strette fra loro  che si contraggono nello sforzo, la povertà dell'ambientazione svelano una poetica che parte  all'osservazione del vero e vuole rappresentare con duro realismo soprattutto la vita dei miseri, degli esclusi; ma sa anche porla su un piano quasi mitico dedicandole un poetico omaggio.
 

Autore:

Antonio Mancini (1852-1930) va oltre la lezione verista rendendo unico il suo linguaggio con l'uso nuovo della luce e quello materico del colore. Originalità che si accentua quando entra in contatto con gli impressionisti a Parigi; è durante uno di questi soggiorni parigini che dipinge questo quadro.