Assistenza sociale

Il comma 1 dell'articolo 38 della Costituzione sancisce il principio del diritto al mantenimento e all'assistenza sociale per tutti i cittadini indigenti. Il primo riconoscimento di questo diritto si è avuto con l'unità d'Italia e i successivi sviluppi normativi si sono protratti fino ai giorni nostri con le recenti direttive introdotte dalla legge sul Federalismo.

Il processo di unificazione comportò l'istituzione di un'organizzazione amministrativa centralizzata, in cui i Comuni individuati dallo Statuto Albertino (1814) e indicati come "terminali periferici" avrebbero avuto un'amministrazione autonoma, articolata in province e prefetture. Nel 1862, furono istituite le Congregazioni di carità, primi organi incaricati di provvedere all'assistenza generica dei bisognosi. Insieme alle congregazioni emergevano, in risposta ad un'antica tradizione, le associazioni e le organizzazioni private, le Società di mutuo soccorso, la rete assistenziale della Chiesa e le Ipab, Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza. Il 17 luglio 1890 la prima legge Crispi introdusse, invece, il monopolio pubblico sull'assistenza.

Agli inizi del Novecento fu privilegiato lo sviluppo di Enti assistenziali statali, a discapito di quelli comunali: tra il 1925 ed il 1970 furono contate circa 50 mila unità operanti nel settore. Con l'istituzione delle Regioni la maggior parte delle competenze assistenziali fu decentrata, mentre veniva potenziato il ruolo dei Comuni.

La Carta europea delle autonomie locali, che è stata ratificata a Strasburgo il 15 ottobre 1985 e che ha ispirato la legge n. 439/1989, costituisce la base per lo sviluppo delle "politiche sociali", introducendo principi fondamentali, quali la "sussidiarietà, la "cooperazione", l'"auto-organizzazione". Con l'introduzione del federalismo, le competenze di gestione vengono affidate in via esclusiva alle Regioni e agli enti locali. Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali resta il compito di definire gli standard di soddisfacimento dei diritti sociali ed una funzione di monitoraggio e valutazione delle politiche attuate.