Simbolismo

Il Simbolismo è un movimento artistico che si è sviluppato in Francia nel XIX secolo con conseguenti influenze nella letteratura, nelle arti figurative e nella musica. Il documento che segna la nascita del Simbolismo in Europa è costituito dal Manifesto del Simbolismo (18 settembre 1886) pubblicato dal poeta Jean Moréas (Atene, 15 aprile 1856 - 30 aprile 1910) sul quotidiano francese Le Figaro.

La prima espressione del Simbolismo appartiene alla poesia, notevolmente influenzata da Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 - 31 agosto 1867) che può essere considerato come l'iniziatore della poesia moderna.

La poesia simbolista è musica ed il compito del poeta (Paul Verlaine 1844-1896) non deve essere la descrizione della realtà, ma la trasmissione delle emozioni e degli stati d'animo suscitati dall'essenza intima delle cose. La poesia deve essere "pura", libera cioè da ogni riferimento alle problematiche sociali, la parola e i simboli evocati dalla natura possono essere fonte di ispirazione, anche se le immagini usate non devono essere precise, ma sfumate, descrittive, evocative.

Il poeta deve farsi "veggente", aprirsi ed esplorare l'ignoto, sebbene attraverso il disordine dei sensi: sotto la realtà manifesta, infatti, si nasconde un mondo impercettibile ed intuibile soltanto grazie all'intuizione poetica. Per tale ragione, il linguaggio dei simbolisti viene completamente rinnovato, diventa non logico e antirealistico, seppure talvolta collocato in una cornice che richiama i canoni classici ed i modelli antichi.

Anche in pittura il linguaggio simbolista si fa portavoce di codici difficilmente interpretabili; per questo è destinato ad un pubblico particolarmente colto e sensibile. Ispirandosi alla natura, i simbolisti cercano di individuare una corrispondenza tra mondo oggettivo e sensazioni soggettive: come in poesia, così in pittura si tenta di recuperare e mostrare ciò che non è direttamente percepibile all'occhio umano.