Gaetano Previati

Gaetano Previati (Ferrara 1852 - Lavagna, Genova 1920) nato in una famiglia piccolo borghese, compie i primi studi presso la Scuola di Belle Arti dove è influenzato dal clima culturale milanese, legato alla Scapigliatura e al romanticismo storico. Previati si avvicina alle tematiche del movimento simbolista europeo: il gusto orientaleggiante, unito a suggestioni decadenti, lo portano all'indagine della dimensione notturna, del sogno e del mistero.

Dopo un periodo di difficoltà economiche, nel 1890 Previati si avvicina al pensiero artistico di Vittore Grubicy, promotore della tecnica divisionista, basata sulla scomposizione dei colori, grazie ai nuovi studi scientifici sulla percezione visiva: l'artista ferrarese dipingeva accostando sulla tela sottili filamenti dei quattro colori fondamentali (blu, giallo, rosso, verde) per ottenere un originale effetto di vibrazione luminosa. Il fine di tale tecnica era la ricerca della dissolvenza della forma nella luce.

Quello che interessava al pittore ferrarese era una pittura di idee: egli non pretendeva che i suoi quadri rappresentassero la realtà, ma intendeva raggiungere l'espressione sintetica e precisa del suo sentimento. Manifesto di questa svolta è il grande dipinto Maternità, esposto alla Triennale milanese del 1891, che aveva suscitato scandalo per l'originalità e l'innovazione con cui era trattato il tema sacro, e che era valso all'artista l'invito a Parigi, al Salon della Rosa-Croce.

Il nuovo secolo segna l'inizio della partecipazione del pittore alle principali rassegne europee: nel 1911 viene istituita, da Grubicy, una "Società per l'arte di Gaetano Previati" grazie alla quale le opere del pittore potevano circolare in tutta Europa, ottenendo enormi successi e dando all'artista maggiore agiatezza economica.

Negli ultimi anni della sua vita, Previati continua a rinnovare la sua pittura, realizzando opere legate al tema del progresso moderno, in sintonia con il Futurismo. Boccioni definisce Previati "il più grande artista che l'Italia abbia avuto da Tiepolo ad oggi" e afferma che la sua opera è di una vastità e di un valore che sconcertano.