Barocco

Il Barocco è il termine utilizzato per fare riferimento alla tradizione culturale italiana sviluppatasi tra il XVII e il XVIII secolo nella letteratura, nella musica, nell'arte e nella filosofia. L'uso della parola "barocco", inizialmente spregiativa, risale alla volontà dei critici d'arte della seconda metà del Settecento di indicare tutto ciò che esprimesse un gusto alquanto estroso, bizzarro e stravagante.

Il tipo di linguaggio che emerse nel corso del Seicento era il riflesso dei mutamenti in atto: le scoperte scientifiche e geografiche, lo sviluppo tecnico, il passaggio da una concezione che vedeva la Terra piatta e posta al centro dell'universo ad un'ipotesi, avanzata e difesa da Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 - Arcetri, 8 gennaio 1642) a costo della vita, secondo la quale era in realtà il nostro Pianeta, minuscolo punto nell'universo, a ruotare intorno al Sole; la perdita della centralità dell'uomo e l'acquisizione di più punti di vista nella visione del mondo.

L'avvento della Controriforma comportò un cambiamento delle tematiche e una trasformazione del linguaggio. Da ciò la tendenza a cercare nella forma e nella ricercatezza linguistica un diverso canale per far passare le proprie idee.

Si afferma così uno stile retorico magniloquente, basato sulla ricerca di ogni genere di strumento stilistico e tematico: la decorazione, l'oscurità, la magnificenza, l'amplificazione, i primi tentativi di cogliere l'inquietudine delle cose, divenute instabili ed incerte. Pertanto, il Barocco si realizza come l'ultimo stile unitario europeo, sfarzoso e tendente all'esagerazione e all'eccesso.