Approfondimenti

Storia e Società

Luciano Manara (1825-1849), qui rappresentato senza vita, è stato un eroe risorgimentale e fedele garibaldino. Partecipò valorosamente alle cinque giornate di Milano; difese eroicamente la città di Roma contro le forze francesi intervenute in aiuto dello Stato pontificio, ma il 30 giugno 1849, a soli ventiquattro anni, ferito gravemente durante la difesa di Villa Spada, morì nella chiesa trasteverina di S. Maria della Scala dove era stato trasportato.

Percezione

Il dipinto mette in scena un drammatico momento a cui prese parte lo stesso artista.

Il corpo esanime del giovane s'impone nella scena con tutta la sua grave solennità. Nell'oscurità l'unico elemento di colore è dato dalla camicia rossa sullo sfondo. Il dolore della perdita è vivido nei gesti disperati dei compagni, nei capi chini, nelle mani sul volto, che sottolineano la disperazione della morte.

Arte

La tela è crudamente realistica. Il corpo di Manara taglia in senso orizzontale la scena. Il tono chiaro del lenzuolo contrasta con il colore livido della pelle e della superficie di corpo visibile. Il pallore grigiastro del viso pervade l'intero ambiente lavando via tutti i colori.

Autore

Eleuterio Pagliano (1826-1903) aveva militato nelle file dei bersaglieri di Manara; successivamente nel '59 partecipò con Garibaldi anche alla II guerra d'indipendenza. Queste esperienze lo segnarono profondamente. Soprattutto dopo il '60 si dedicò ad una pittura di storia e a temi patriottici distinguendosi per l'impronta veristica ed antiaccademica.