Smarrimento

Lo smarrimento rappresenta uno stato di momentanea confusione o vuoto mentale, dovuto a meraviglia, paura, disorientamento o sconcerto. Indica la perdita del controllo di sé o della ragione, che può essere espressa mediante segni di squilibrio.

Le teorie psicologiche (Marmar et al. 1994) tendono ad associare lo smarrimento agli stati confusionali derivanti da eventi traumatici (ad esempio abusi o incidenti), e a rintracciare un legame forte con l'"amnesia dissociativa", ovvero la strategia messa in atto da parte dei soggetti che hanno subito traumi, tesa a cancellare il ricordo di ciò che è all'origine del dolore. Gli studi sui reduci mettono in evidenza come in risposta al sentimento di impotenza e alle devastanti sensazioni dovute al trauma, l'individuo conserva solo ricordi parziali, senza riuscire spesso a ricollegarli agli stati mentali dolorosi.

L'amnesia che ne deriva si manifesta, dunque, attraverso l'incapacità di elaborare in maniera consapevole il contenuto degli stati affettivi che sono all'origine di inspiegabili flashback e della tendenza compulsiva a ripetere le esperienze traumatizzanti.