Romanticismo

Con poche, ma incisive parole, Charles Baudelaire riassume l'essenza dell'imponente movimento culturale che scuote l'Europa all'inizio dell'Ottocento, accompagnandola per alcuni decenni: "Chi dice Romanticismo dice arte moderna, cioè intimità, spiritualità, colore, aspirazione verso l'infinito, espressi con tutti i mezzi presenti nelle arti".

Alla rappresentazione classica degli oggetti, della natura e delle forme, l'arte romantica preferisce sia l'evocazione dei suggestivi e fuggevoli aspetti della natura e dell'uomo, dai quali far trapelare l'inquieto fluire della vita nella sua relatività, sia un costante anelito all'assoluto. In contrapposizione con gli insegnamenti e le indicazioni accademiche, la pittura romantica si unì all'impegno politico e civile manifestato nella filosofia, come in letteratura, e indirizzato talvolta contro l'assolutismo napoleonico, talaltra contro la Restaurazione. Da qui discende l'attenzione rivolta ai temi della più stringente attualità, con riferimento pressoché esplicito alla storia ed ai personaggi noti del tempo. Tra i motivi di fondo di questo movimento pittorico tornano la riscoperta delle tradizioni figurative nazionali, la religione e la famiglia, in polemica opposizione alla "ragione" degli Illuministi e alla fredda bellezza della classicità.

Nei primi decenni dell'800 l'Italia è scossa dalla tempesta rivoluzionaria romantica, in concomitanza con la presenza di numerosi artisti, poeti e letterati provenienti da ogni parte d'Europa, che scelgono il nostro Paese come meta privilegiata del Grand Tour.

Nell'ambito del Romanticismo in Italia si sviluppò la corrente del "Romanticismo storico" di cui il massimo esponente fu Francesco Hayez (Venezia, 10 febbraio 1791 - Milano, 21 dicembre 1882). Nei suoi dipinti scopriamo i volti dei celebri protagonisti del suo tempo, come Manzoni e Cavour, e riscontriamo un'attenzione precisa agli avvenimenti del passato, che Hayez assimila agli eventi a lui contemporanei, come fa nel quadro dedicato ai Vespri siciliani. Il suo più noto quadro, Il bacio (1859), forse esprime al meglio la poetica dei pittori romantici ed il trionfo del sentimento poiché raffigura un uomo in procinto di fuggire che riesce a dedicare all'amata un ultimo, quanto appassionato bacio.