Spazio

Fin dall'antichità gli artisti cercarono di raffigurare l'idea dello spazio su un materiale a due dimensioni, come un muro, un rotolo di papiro, una tela. Nell'arte egizia la raffigurazione dello spazio ubbidiva a precisi codici di rappresentazione. Le figure erano stilizzate e bidimensionali e si disponevano con regolarità lungo un'unica linea di base spesso a fasce sovrapposte. Lo spazio era rappresentato accostando piani separati o figure, la costruzione dell'immagine seguiva una logica astratta.

Gli antichi romani tentarono di rappresentare lo spazio utilizzando l'uso convergente di linee oblique oppure sfumando gli oggetti verso il fondo dell'immagine. Bisognerà attendere il primo Rinascimento e l'opera di Filippo Brunelleschi, che diede una chiara definizione geometrica della prospettiva intesa come un metodo per poter tradurre graficamente la profondità in modo simile a come viene percepita dall'occhio umano.

Nell'epoca barocca la tecnica prospettica fu sempre più affinata. I grandi affreschi su pareti e soffitti di chiese, saloni di palazzi e di abitazioni private dilatavano visivamente lo spazio grazie alla straordinaria rappresentazione di cieli e dettagli architettonici in prospettiva. Nel '700 si sviluppò a Roma e a Venezia la scuola dei "vedutisti", pittori che utilizzarono la prospettiva per dipingere paesaggi e vedute di città inventate o reali, che poi nel Romanticismo furono esaltate come evocazione di stati d'animo soggettivi.

Nel Novecento le così dette Avanguardie cercarono nuove vie nelle quali la prospettiva venne decisamente rifiutata (Cubismo) e i pittori preferirono scomporre, frammentare le immagini per poi ricomporle, oppure tesero a riprodurre non tanto lo spazio quanto il dinamismo della realtà contemporanea (Futurismo); il Surrealismo utilizzò invece l'accostamento di forme e oggetti carichi di allusioni simboliche, in cui evocare la realtà dell'inconscio. Oggi emblematico è l'uso dello spazio nella realizzazione di installazioni, opere artistiche create direttamente nello spazio fisico.