Tranquillo Cremona

Tranquillo Cremona (Pavia 1837 - Milano 1878) nasce da Gaudenzio Cremona e Teresa Andreoli. Inizia gli studi artistici frequentando nella sua città la Scuola Civica di Pittura, dove acquisisce un'idea della pittura basata principalmente sulla dissoluzione della forma tramite pennellate libere e colore ricco. Rimasto orfano, Cremona studia all'Accademia di Belle Arti a Venezia, dove vive con il fratellastro e stringe amicizia con Telemaco Signorini, ma, a causa dei moti anti-austriaci scoppiati nel 1859 nella città veneta, è costretto a trasferirsi a Milano dove frequenta l'Accademia di Brera. Cremona, si avvicina brevemente alla pittura di storia e viene segnalato come uno dei più promettenti allievi della scuola. Lavora principalmente ad olio, ad acquarello e produce miniature.

Il suo allontanamento dall'Accademia e la sua definitiva consacrazione nel panorama artistico nazionale avviene con l'avvicinamento al movimento innovatore della "Scapigliatura". Nonostante lo stile rivoluzionario della sua pittura, all'artista non mancano commissioni importanti, che gli permettono una vita di agi e lussi improntata alla bohème parigina.

Il dipinto del 1870, I due cugini, rappresenta un importante punto d'arrivo nella produzione del pittore, dopo il periodo di ricerca degli anni '60 sulle possibilità espressive del colore. Con questo quadro Cremona inaugura l'inizio di una nuova maniera di fare pittura, che avvicinandosi al luminismo del suo maestro, Giovanni Carnovali arriva alla distruzione delle forme attraverso la rinuncia alla linea e al contorno, tipiche della pittura accademica e alla conseguente fusione delle figure e degli oggetti rappresentati con l'ambiente circostante. Cremona muore forse per avvelenamento, poiché solito stemperare i colori sulla mano.