Linea

La linea è la traiettoria descritta da un punto in movimento: basti pensare alla punta di una penna che si sposta sulla carta senza staccarsi da essa, creando segni continui curvi, retti o misti. Nella realtà non esistono linee pure: esse nascono dal nostro modo di guardare e analizzare il mondo. Ad esse Vasilij Kandinskij dedica le sue riflessioni teoriche consacrate attraverso la pubblicazione di Punto, linea, superficie. Contributo all'analisi degli elementi pittorici (1968). Fondamentali per quanto riguarda la parte grafica di un disegno o di un quadro, il punto, la linea e la superficie possono esistere anche senza il colore.

Essa può essere orizzontale e fredda, verticale e calda, diagonale e al contempo calda e fredda. La linea può essere spezzata, curva e mista. L'andamento di una linea è in grado di esprimere, sempre secondo Kandinskij, finanche il suono; quanto più una linea è variata, tanto più cambiano le tensioni emotive che essa suscita: drammatiche se è spezzata, liriche se è curva. Anche lo spessore di una linea può cambiare: esso può essere sottile, marcato, spesso o variabile. L'artista può decidere di accentuare le forme, create con la linea, girando la tela e sfruttandone i piani diversi, ma non può compiere questa operazione a posteriori (come farà Jackson Pollock). È per questo che occorre consapevolezza sin dal momento della creazione dell'opera d'arte.