Archivio mostre
Omaggio a Giuseppe Uncini
- Tipo - Esposizione
- Data inizio - 27/10/2009
- Data fine - 22/11/2009
Descrizione dell'evento
Le opere esposte nel salone centrale della Galleria nazionale sono rappresentative del rapporto tra lo scultore Giuseppe Uncini (Fabriano, Ancona, 1929 - Trevi, Perugia, 2008) e Palma Bucarelli, direttrice della Galleria nazionale dal 1942 al 1975 e testimoniano l'evoluzione dell'artista nel corso degli anni sessanta, dalla poetica della "materia come identità" rappresentata dai "ferrocementi" o "cementiarmati" dei primissimi anni sessanta al rigore costruttivo delle "strutture-spazio" che caratterizzano la seconda metà di quel decennio.
Nel 1962 Uncini fonda con Nicola Carrino, Gastone Biggi, Nato Frascà, Ninì Santoro e Achille Pace il Gruppo 1. Nel 1963 il gruppo inizia ad esporre per presentare il proprio programma. Le tre opere in cemento e ferro qui esposte testimoniano questa fase di ricerca di un nuovo linguaggio dei materiali nel lavoro dell'uomo/artista.
Dopo la metà degli anni sessanta l'artista comincia a ricercare una spazialità insita nei materiali usati. Nelle "strutture-spazio" di questo momento il metallo, ossia i tubolari di allumio o ferro satinati, vivono in completa autonomia con lo spazio che invadono.
Le tre "strutture-spazio" qui presenti (la terza si trova nella piccola stanza del livello inferiore dello spazio espositivo) sono state tutte esposte alla Biennale di Venezia del 1966 e chieste in deposito dalla Bucarelli in quella occasione.
La Porta aperta con ombra del 1968 è stata realizzata espressamente per la Galleria nazionale su commissione di Palma Bucarelli e con lo scopo di chiudere senza "nascondere" il corridoio anulare di sinistra verso il salone "grigio". Essa sviluppa la poetica dell'"ombra", che in questa fase della sua opera Uncini sembra prediligere.
Testo di Mariastella Margozzi curatrice dell'esposizione

